I gas serra arrivano per la metà da abitazioni e imprese

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di Sara Adami

Sono le abitazioni e le imprese a produrre metà delle emissioni dei gas serra: lo studio, relativo al settore energetico, è stato effettuato dall'Agenzia Europea per l'Ambiente e ha messo sotto esame le emissioni in ogni sua forma. Dalla fase indiretta, ossia la produzione di centrali e raffinerie, all'uso finale delle stesse.

Le emissioni di gas serra sono aumentate di più di 100 milioni di tonnellate di CO2, dal 2009 al 2010: sono state le combustioni fossili a impennare il dato, e quindi imprese e abitazioni dell'Unione Europea che hanno fatto innalzare il dato. La responsabilità può essere determinata dalla ripresa economica che gli Stati Membri hanno subito dopo la forte crisi del 2008. Nel 2010, infatti, l'aumento di circa il 50% del dato è dovuto all'aumento dell'attività industriale, soprattutto nel settore siderurgico. L'inverno di quell'anno è stato più freddo e quindi le abitazioni hanno fatto ricorso più a lungo e più intensamente dei riscaldamenti, e infatti circa il 40% dell'aumento del dato delle emissioni è riconducibile ai privati.

Le emissioni sono aumentate anche a causa del maggior utilizzo di energia elettrica rispetto all'anno precedente, e, di conseguenza, anche le emissioni indirette di questi settori hanno subito un innalzamento. Trasporti e raffinerie hanno contribuito a far accrescere i numeri relativi alle emissioni dei gas serra (poco dai tubi di scarico ma molto dalle centrali che generano elettricità per i treni).

Nel rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente si parla anche di ossidi di zolfo e azoto, due inquinanti atmosferici di cui non si era occupata negli studi precedenti.