Decreto del Presidente della Regione 1° ottobre 2009, n. 0274/Pres

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Regione Friuli Venezia Giulia
Versione coordinata con modifiche. Testo vigente al 13-10-2010
 
Modifiche:
Decreto del Presidente della Regione 15 febbraio 2010, n. 028/Pres (25-02-2010)
Decreto del Presidente della Regione 31 maggio 2010, n. 0125/Pres (02-06-2010)
Decreto Presidente Regione 25 agosto 2010, n. 0199/Pres (09-09-2010)

Approvazione del regolamento con le procedure per la certificazione Vea di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all’articolo 6-bis, della legge regionale 18 agosto 2005, n. 23, "Disposizioni in materia di edilizia sostenibile"
 

Il Presidente

Visti gli articoli 1-bis, comma 2, 6 e 6-bis della legge regionale 18 agosto 2005, n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile)1 ;

Visto l‘articolo 31 della legge regionale 5 dicembre 2008 n. 16 recante "Norme urgenti in materia di ambiente, territorio, edilizia, urbanistica, attività venatoria, ricostruzione, adeguamento antisismico, trasporti, demanio marittimo e turismo" che apporta alcune modifiche alla legge regionale 23/2005 e che riconferma i contenuti dell’articolo 6 introducendo la certificazione energetico-ambientale Vea degli edifici;

Visto l’articolo 42 dello Statuto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia;

Vista la legge regionale 18 giugno 2007, n. 17 (Determinazione della forma di governo della Regione Friuli Venezia Giulia e del sistema elettorale regionale, ai sensi dell’articolo 12 dello Statuto di autonomia), con particolare riferimento all’articolo 14, comma 1, lettera r);

Vista la deliberazione della Giunta regionale 24 settembre 2009 n. 2117 di approvazione del regolamento recante procedure per la certificazione Vea di sostenibilità energetico ambientale degli edifici;

Decreta

1. È emanato il "Regolamento recante le procedure per la certificazione Vea di sostenibilità energetico ambientale degli edifici", di cui all’articolo 6-bis della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile)", nel testo allegato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione.

3. Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.

Regolamento recante le procedure per la certificazione Vea di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di cui all’articolo 6-bis, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23, "Disposizioni in materia di edilizia sostenibile"

Articolo 1
Finalità

1. In attuazione dell’articolo 1-bis, comma 2, della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23, (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile), il presente regolamento disciplina la procedura di emissione della certificazione Vea di sostenibilità energetico ambientale degli edifici, di seguito, denominata “certificazione Vea”.

2. La certificazione Vea è basata sull’applicazione dei criteri di analisi e dei metodi di calcolo definiti nel "Protocollo regionale per la valutazione della qualità energetica e ambientale di un edificio", di seguito denominato "Protocollo Vea", ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 23/2005, quale strumento che disciplina la valutazione del livello di sostenibilità energetico-ambientale dei singoli interventi edilizi ai fini della predisposizione della certificazione medesima.

Articolo 2
Metodologia di calcolo della prestazione energetica

1. La metodologia di calcolo della prestazione energetica è prevista dalla normativa nazionale vigente di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico nell’edilizia) 2 e dal successivo decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 (Regolamento di attuazione dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/Ce sul rendimento energetico in edilizia)3 e dalle relative Linee guida per la certificazione energetica degli edifici (previste nell’allegato A del decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2009, pubblicato nella Gu n. 158 del 10 luglio 2009).

2. Ai fini di cui al comma 1, l’Amministrazione regionale sviluppa un software per la certificazione Vea.

Articolo 3
Procedura per l’ottenimento della certificazione Vea

1. Ai fini dell’ottenimento della certificazione Vea, il soggetto pubblico o privato proprietario dell'edificio attribuisce ad un soggetto abilitato alla certificazione energetica, ai sensi dell’allegato III al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115 (Attuazione della direttiva 2006/32/Ce relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/Cee)4 , l'incarico di compilare le schede di valutazione e la scheda tecnica di cui, rispettivamente, all’appendice A e B del Protocollo Vea previsto dall’art 6 della Lr 23/2005, riferendosi sia al progetto sia all’edificio realizzato.

2. Il soggetto proprietario dell'edificio o altri soggetti aventi titolo, contestualmente alla presentazione della richiesta di permesso di costruire o della Denuncia di inizio attività, oppure, nel caso di attività edilizia libera, contestualmente all’inizio dei lavori, deposita presso il Comune, ai sensi dell’articolo 8, comma 1 del decreto legislativo 192/2005, le schede di valutazione e la scheda tecnica dell’edificio di cui al comma 1.

3. La scheda tecnica di cui al comma 1 è aggiornata qualora vengano apportate varianti al progetto.

4. Il soggetto di cui al comma 2, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori o al certificato di ultimazione dei lavori, deposita presso il Comune, ai sensi dell’articolo 8, commi 2, 3, 4 e 5 del decreto legislativo 192/2005, la seguente documentazione:

a) la dichiarazione di conformità delle opere realizzate rispetto al progetto depositato, alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui all’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 192/2005, asseverata dal direttore dei lavori;

b) la certificazione Vea sull’edificio realizzato, sottoscritta dal soggetto certificatore.

5. In caso di edilizia libera, il soggetto proprietario dell'edificio o altri soggetti aventi titolo deve depositare la certificazione Vea dell’edificio in oggetto presso il Comune contestualmente alla fine dei lavori.

6. In caso di trasferimenti di proprietà a titolo oneroso degli immobili, il soggetto proprietario deve depositare copia della certificazione Vea presso il Comune entro e non oltre 15 giorni dall’atto di compravendita.

Articolo 3-bis
Dichiarazioni

1. Ai fini di assicurare l'indipendenza e l'imparzialità di giudizio i soggetti accreditati, nell'attestato di certificazione, dichiarano:

a) nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che, in ogni caso, non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado;

b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che, in ogni caso, non deve essere né coniuge né parente fino al quarto grado.

Articolo 4
Certificazione Vea

1. Seguendo la traccia delineata negli "Schemi di processo per l’ottenimento della certificazione Vea", come da allegato 1, la certificazione Vea è redatta secondo il modello di “attestato di certificazione di sostenibilità energetico-ambientale” di cui all’allegato 2 al presente regolamento.

2. Ai sensi dell’articolo 6, comma 5 del decreto legislativo 192/2005 e dell’articolo 6 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2009, la certificazione Vea ha una validità massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è comunque aggiornata ad avvenuta realizzazione dei seguenti interventi che modificano la prestazione energetica dell’edificio o i suoi caratteri di sostenibilità ambientale:

a) intervento migliorativo della prestazione energetica conseguente alla realizzazione di lavori finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 115/2008, che interessino almeno il 25 per cento della superficie esterna dell’edificio;

b) intervento migliorativo della prestazione energetica conseguente alla realizzazione di lavori di miglioramento dell’efficienza energetica, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 115/2008, degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria, che prevedano l’installazione di sistemi con rendimenti più alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;

c) intervento che modifichi la classificazione della qualità energetica e ambientale dell’edificio.

3. Ai sensi dell’articolo 6, comma 8 del decreto legislativo 192/2005, la certificazione Vea relativa agli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico, è affissa nell’edificio certificato, in un luogo facilmente visibile al pubblico.

Articolo 5
Targa di certificazione Vea

1. Il soggetto proprietario dell’edificio che ha ottenuto la classe energetica A+, o A, o B e la classe ambientale 1 o 2, con riferimento all’intero immobile, richiede alla Regione e affigge sull’edificio medesimo la targa di certificazione Vea realizzata in conformità alle indicazioni espresse nell’allegato 3 al presente regolamento.

2. La targa è esposta sulla facciata esterna dell’edificio in una posizione che ne garantisca la massima visibilità e riconoscibilità.

3. In caso di modifica della certificazione Vea, il soggetto proprietario dell’edificio provvede all’aggiornamento della targa.

3-bis. In sede di prima applicazione il corrispettivo per il rilascio della targa Vea è di euro 30,00. L'importo è aggiornato dalla Giunta regionale.

Articolo 6
Controlli, accertamenti e ispezioni

1. I controlli sono effettuati su un campione sorteggiato tra le certificazioni presentate, sono prioritariamente orientati alle classi energetiche più efficienti e comprendono:

a) gli accertamenti documentali degli attestati di certificazione che consistono nella verifica dei requisiti dei certificatori e del rispetto delle procedure;

b) le verifiche formali che consistono nella valutazione di congruità o coerenza dei dati di progetto o di diagnosi con la metodologia di calcolo e i risultati espressi e nella verifica della correttezza dei calcoli relativi alla compilazione delle schede ;

c) le verifiche approfondite che comprendono, oltre alla verifica formale, la corrispondenza di materiali e tecniche costruttive dichiarate in fase di progettazione mediante sopralluoghi e ispezioni.

2. Con decreto del Direttore centrale della Direzione centrale ambiente e lavori pubblici si provvede a stabilire la percentuale di controlli di cui al comma 1 e a definire la relativa procedura operativa;

3. In sede di prima applicazione, se richiesto da privati, il corrispettivo per il controllo della certificazione Vea è di euro 300,00.

4. L'importo previsto dal comma 3 è aggiornato dalla Giunta regionale.

Articolo 7
Sistema informativo regionale

1. Ai sensi dell’articolo 7 della legge regionale 23/2005 la Regione realizza un sistema informativo regionale sulla sostenibilità energetico-ambientale degli edifici volto in particolare al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

a) qualificazione dei programmi e progetti di intervento in materia di uso efficiente dell'energia promossi dalla Regione e dagli Enti locali, anche per consentire il riconoscimento dei benefici ottenuti e la loro conversione nelle forme previste dalla legge, quali, per esempio, certificati verdi, titoli di efficienza energetica o unità di emissione di CO2;

b) creazione di un catasto energetico-ambientale degli edifici, finalizzato anche al monitoraggio delle iniziative e dell'efficacia delle politiche pubbliche di intervento a favore del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, nonché all’omogeneizzazione sul territorio regionale delle modalità d'intervento dei Comuni;

Articolo 8
Norma transitoria

1. Dal 1° gennaio 2011, in attuazione dell’articolo 6-bis, comma 3, lettera a) della legge regionale 23/2005, la certificazione Vea sostituisce gli attestati di qualificazione energetica e di certificazione energetica degli edifici, previsti dal decreto legislativo 192/2005.

Articolo 9
Rinvio dinamico

1. Il rinvio a leggi, regolamenti ed atti comunitari contenuto nel presente regolamento si intende effettuato al testo vigente dei medesimi, comprensivo delle modifiche e integrazioni intervenute successivamente alla loro emanazione.

Articolo 10
Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Allegato 1
Schemi di processo per l’ottenimento della certificazione Vea
Allegato 2
Modello di attestato di certificazione Vea
Allegato 3
Modello di targa di certificazione Vea

 

Note:

1 Ss 22 agosto 2005 n. 17 al Bur 17 agosto 2005 n. 33. torna su
2 So n. 158 alla Gu 23 settembre 2005 n. 222. torna su
3 Gu 10 giugno 2009 n. 132. torna su
4 Gu 3 luglio 2008 n. 154. L'allegato III, previsto dall'art. 18 comma 6 del decreto 115/2008 reca le "Metodologie di calcolo e requisiti dei soggetti per l'esecuzione delle diagnosi energetiche e la certificazione energetica degli edifici". torna su
Fonte: 

1° So 12 ottobre 2009 n. 21 al Bur 7 ottobre 2009 n. 40

AllegatoDimensione
Allegato 1 - Schemi per l'ottenimento della certificazione.pdf86.91 KB
Allegato 2 - Attestato di certificazione.pdf111.32 KB
Allegato 3 - Targa di certificazione.pdf101.28 KB